Report 05 Day, di Sara Costantini

di Food Design Lab / 19 marzo 2015 / Sezione: Workshop Perugia / 0 Commenti

5day

Ma quanto bello è progettare!?!
E’ in situazioni come queste che te lo ricordi!
matite tra i capelli, matite in bocca, matite che rocambolano tra le dita, matite che picchiettano sul tavolo.. non disturbate qui si crea!
Altro che tempesta di cervelli, qui la parola sbagliata di qualcuno può accendere la lampadina di un qualcun altro, suggestione e suggerimenti arrivano nelle forme più inaspettate e tutti siamo recettivi nel coglierle.
Ognuno sul suo tema si ma Tutti insieme a cercare la soluzione più spettacolare per coinvolgere il proprio utente. Ma Non in senso meramente estetico, vogliamo creare qualcosa che veramente lo catturi, che lo stupisca al punto da fargli vibrare ogni bulbo pilifero, qualcosa che avrà voglia di raccontare perché non può avrà potuto fare a meno di emozionarsi.
Qui si gioca sui limiti: o tanto o niente il mezzo non dà valore in questo campo.

Mauro Olivieri e Marco Pietrosante sono geniali nel convogliare tutte le energie in maniera produttiva.
Dopo un rapido check tra i tavoli, ogni rappresentante di gruppo espone il proprio lavoro.
E allora viene fuori che il gruppo dedicato al GELATO si lascia intrecciare dal DNA, quello che si deve dedicare alle ESPOSIZIONI si lascia incantare dalla FORESTA, quello che deve occuparsi del B2B è in bilico tra PUBBLICO E PRIVATO, i ragazzi del WORKSHOP sono esposti all’ HIGHLIGHT, mentre quelli dello SHOWCOOKING si muovono in TRE CERCHI.
Mauro e Marco limano, smussano, chiarificano là dove ce ne può essere bisogno e le idee sono già più definite.
Meravigliose sinergie in atto!

Nel pomeriggio si sono susseguite una serie di interessantissime visite presso aziende che hanno cominciato a ruotare intorno al food design.
Incontriamo la Be Trade, dalla materia prima alla prodotto finito, il cartone declinato in scatole, display, stands, progettato sia in scala industriale, quindi anche per conto terzi, che in forma più artigianale, con l elaborazioni di complementi di arredo che richiedono una componente di manodopera.
Certo la vicinanza con la fabbrica della Perugina è tangibile anche per un cieco: un odore inebriante a 500 mt di stanza!
Subito dopo è il turno della Università dei Sapori di Perugia, una vera e propria realtà del mondo della formazione per la ristorazione, con più di 500 iscritti l’anno.
Come spiegava l’Art Director Francesco Paretti, nostro Cicerone in questi giri, il food design si sta facendo largo non solo tra i cultori della materia, ma finalmente anche tra i professionisti del settore, come gli chef. È da loro che arrivano le prime richieste di progetto. I re dei fornelli ormai si cimentano in cucine e modalità di cottura sempre più innovativi ma hanno bisogno di altrettanti supporti adeguati e allora ecco che scatta la collaborazione con i designers.
Chiudiamo il nostro tour nello spazio espositivo Blueside, innovazione e tradizione al suono della limpidità.
Ed ora tutti a lavoro nel nostro Umbrò.
Le dita dei designers anelano il contatto con il mouse!

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