Report 06 Day, di Sara Costantini

di Food Design Lab / 20 marzo 2015 / Sezione: Workshop Perugia / 0 Commenti

Cenerentolando ieri i nostri designers hanno spento occhi mani e cervelli a mezzanotte! Cenerentola però avrà presto il suo ballo! Il tempo corre e l’altra scarpetta sta arrivando, è un’altra favola o c’è sempre di mezzo una bacchetta magica!
Abbiate fiducia! Qui abbiamo menti geniali e gli animi non si perdono! I concepts per il progetto che sarà al centro di Milano, al centro del design, al centro del mondo sta arrivando!
Ma lo sapevate che nel nostro FooDesignLab ci sarà anche il magnerrimo Steve McCurry? Una selezione di scatti della mostra dove il grande fotografo celebra lo stupore di un esperienza in Umbria. Selezione che parlerà appunto degli atti alimentari legati a questo territorio.

Rimettiamoci a lavoro.
I gruppi sono in grado di presentarci le loro tavole.
Cominciamo con il Workshop.
Loro vorrebbero raccontare qualcosa educando, e vorrebbero che le aziende raccontassero qualcosa di loro proprio tramite dei workshops.
Una stanza, forse è questo il luogo per eccellenza dove alcune persone si siedono ad ascoltare a fare e ad imparare qualcosa. E qui una stanza la possiamo creare in modo effimero, suggestivo, creando un luogo nel luogo, magari su ruote, per raggiungere chi ha voglia di mettersi in gioco, magari con delle superfici multi uso, magari con un occhio di bue puntato sopra.

B2B
Come potrebbero fare due aziende a dialogare in un contesto brulicante di voci, di occhi, di passi, a scambiarsi informazioni e presentazioni?
Ripensiamo all’atteggiamento di due persone che chiacchierano una di fronte all’altra, hanno bisogno di creare un contatto, una certa intimità. Qui come potrebbe avvenire tutto ciò?
Ma si chiudiamoli in una stanza, teorica certo, una stanza percepita… elementi diffusi da usare, da vivere quando c’è il B2B, ma che devono deve esistere anche quando non ci sono aziende che vogliono confrontarsi con altre. Anche in questo caso la mobilità ci viene in aiuto. Ma lo scenario qui è occupato da due persone. Postazioni da due, modulabili.
E per non dare il pretesto alla gente di sedercisi per fare pausa, ipotizziamo la seduta con un tappetino chiodato!

Showcooking
Questa è una pratica ormai dilagante sui nostri schermi, durante gli eventi, nelle scuole, noi abbiamo bisogno di rendere si giustizia allo chef, re indiscusso tra i piani cottura, ma non siamo in un sushi bar. Il teatro va visto con gli occhi del designer! Il cibo è partecipativo certo, ma il senso che aiuta a creare una simbiosi non è solo la vista! Ne abbiamo almeno altri quattro, usiamoli!
Ed ora entriamo nella Foresta delle esposizioni.
Qui l’analisi è in bilico tra foresta fantastica e foresta tenebrosa. In entrambe l’utente deve percepire, magia, sorpresa, mistero, deve sentire il fiato degli alberi sul collo. I materiali ci aiutano, glossy, specchio, corteccia, ruggine… io sono cappuccetto rosso nel bosco, vado fiduciosa ma devo stare attenta al lupo. Cosa mi può succedere in questo luogo?

Il dna della gelateria si è trasformato in genesi. Le aziende racconteranno la propria storia in uno spazio fatto di giochi di luce, di ghiaccio, di freddo ma anche di morbido, accattivante, accogliente. La serialità tipica del prodotto design è affidata alla capacità dello specchio di riflettere, una modalità di esporre in maniera strategica.
Bene ci siamo, ora l’energia nuova ce la porta il designer Marco Tortoioli Ricci.

Insieme a Subioli e Pietrosante individua quegli elementi sui quali i designers dovranno concentrare la loro progettazione, per creare da ora in poi un concept unico.
Argento vivo per i ragazzi che subito chiedono un momento di riflessione, ci chiudono fuori e alla fumata bianca i gruppi che corrono nella finale sono pronti. Rimescoliamo le carte, ora due gruppi si focalizzeranno su due concept generali, uno sulla comunicazione visiva basata sui dieci punti del manifesto ed un altro sulle presentazioni. Gli ingredienti dei nuovi piatti sono la serialità specchiata, la camera che si muove, la sinestesia come modalità… designers impiattate!

Carichi di buone intenzioni ci spostiamo in Umbrò. Dopo un’interessante presentazione dell’Agenzia FattoriaCreativa che ha creato la comunicazione di questo accento ospitale, una rinvigorente cenetta, i nuovi gruppi non perdono tempo e si rimettono a lavoro. Non li ferma nessuno neanche lo spostarsi nel cuore della notte in residenza per continuare a progettare. Cenerentola, Alice, Cappuccetto … state in campana i designers vi stanno ridisegnando la storia.

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